


L'avvertimento contenuto nel Rapporto dell'UNEP (United Nations Environment Programme) è chiaro: ai ritmi attuali di consumo e considerata la crescita dei paesi emergenti nel 2050 si consumeranno, ogni anno, 140 miliardi di tonnellate di risorse naturali (tra cui combustibili fossili, biomasse e minerali): una quantità di ricchezze naturali "ben oltre ciò che è probabilmente sostenibile".
Cosa fare? Nel Rapporto, intitolato "Decoupling: natural resource use and environmental impacts from economic growth", si fa riferimento ad un urgente ripensamento dei legami tra uso delle risorse e la prosperità economica, sostenuta da un massiccio investimento in innnovazione tecnologica, finanziaria e sociale; al "congelamento" del consumo procapite nei paesi ricchi allo stato attuale; all'aiuto da dare alle nazioni in via di sviluppo affinché seguano un percorso più sostenibile.
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