Bordeaux, Giovedì, 24 agosto 2023 – Alle ore 10 di giovedì 24 agosto 2023 l’Airbus A310 Zero-G con a bordo più di 40 passeggeri di tutto il mondo è decollato dall’aeroporto di Bordeaux-Mérignac, Francia. Nelle due ore di volo previste, l’aeronave ha compiuto 15 manovre paraboliche – salite e discese seguendo una particolare traiettoria – che hanno creato un ambiente di assenza di gravità per circa 20-22 secondi ciascuna, proprio come nello Spazio.
NSE – New Space Economy ExpoForum Student Challenge edizione 2022
L’edizione 2022 di NSE ExpoForum, l’appuntamento di riferimento nazionale dedicato al trasferimento tecnologico e all’esplorazione delle potenzialità offerte dalla nuova economia dello spazio ideato e organizzato da Fondazione E. Amaldi e Fiera Roma, ha rappresentato un’opportunità straordinaria anche per i più giovani. In particolare, gli organizzatori hanno rafforzato i propri sforzi attivando nell’edizione 2022 una più profonda sensibilizzazione verso le carriere tecnico-scientifiche e verso le attività spaziali attraverso l’organizzazione di numerose iniziative ed opportunità tra cui: una student challenge, incontri e orientamenti professionali con esperti, astronauti, delegati, grandi e piccole società del settore e percorsi didattici dedicati con mostre e laboratori interattivi dedicati al mondo dello spazio e delle tecnologie.

Nell’ambito della NSE Student Challenge dell’edizione 2022, ideata e promossa dalla Fondazione E. Amaldi, studenti universitari, di master e di dottorato, di età compresa tra i 18 e i 30 anni provenienti da tutto il mondo hanno avuto l’opportunità di sottomettere abstract su soluzioni che attraverso l’integrazione di dati e tecnologie derivanti dallo Spazio sono in grado di rispondere in maniera innovativa a uno o più dei quattro temi chiave dell’edizione 2022 della conferenza scientifica di NSE: The Changing Earth, Space Pollution, Human Health e Space Ventures. Una giuria composta di esperti internazionali ha valutato con attenzione le proposte, prendendo in considerazione l’aspetto tecnico e creativo di tutte le soluzioni sottomesse nonché il loro potenziale nel plasmare il futuro tecnologico e sociale. A classificarsi al primo posto per innovazione, creatività e visione futuristica è stata Giulia Cambone, studentessa in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università di Roma La Sapienza. E’ stata la sua idea – una costellazione ibrida di satelliti – cubesats e nanosats – per l’Osservazione della Terra che sfrutta il volo in formazione posizionata in un’orbita terrestre bassa (LEO) per monitorare vari aspetti utili al monitoraggio del cambiamento climatico – ad essere stata riconosciuta come la prossima “game changer“, per aver affrontato in modo brillante uno dei temi chiave della conferenza con una soluzione sostenibile e integrata che sfrutta appieno i dati e le tecnologie spaziali e terrestri. Essendo stata insignita del primo premio, Giulia ha vinto l’opportunità di vivere un’esperienza unica: un volo parabolico operato dalla società Novespace. Questo volo si terrà il 24 agosto 2023 presso la base di Novespace all’aeroporto di Bordeaux-Mérignac dove Giulia sperimenterà la condizione di gravità ridotta, avvicinandosi così alla sensazione di essere nello spazio.
Il Volo Parabolico

Nello specifico, i voli parabolici richiedono a piloti esperti di manovrare l’aereo lungo una specifica traiettoria parabolica. Con una salita ripida ad un angolo di 50 gradi e una velocità notevole di 810 km/h, l’aereo sale a circa 6000 – 8500 metri dal suolo. È qui che avviene la magia. L’aereo entra in uno stato di caduta libera, creando un ambiente di assenza di gravità all’interno della cabina per circa 20-22 secondi. Il 24 agosto 2023 l’aereo ha effettuato circa 15 parabole facendo sperimentare a tutti i passeggeri la gravità lunare (0,16 g) e quella marziana (0,38 g). I voli parabolici per ricerche scientifiche in assenza di gravità implicano invece manovre ripetute ben 31 volte. Per evitare turbolenze durante le parabole, i voli parabolici vengono effettuati preferibilmente sopra il mare, lontano dalle perturbazioni del terreno al largo della costa francese, sia sopra l’Atlantico, tra la Gironda e la Bretagna, sia sopra il Mediterraneo. Questi voli parabolici hanno svolto e tuttora svolgono un ruolo cruciale per la preparazione delle missioni spaziali in quanto diventano strumenti preziosi per gli esperimenti scientifici, per l’addestramento degli astronauti e per permettere al pubblico in generale di accedere a condizioni di assenza di gravità.
Il programma dei Voli Parabolici
Il programma di voli Zero G, avviato da Jean-François Clervoy, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e ora presidente del Consiglio di amministrazione di Novespace, offre ai Paesi europei e alle loro agenzie spaziali l’accesso indipendente ai voli parabolici, in precedenza operati solo da Stati Uniti e Russia. Filiale del Centre national d’études spatiales – CNES, Novespace è stata lanciata nel 1986 per promuovere la microgravità come strumento di ricerca scientifica. Con sede nell’area aeroportuale di Bordeaux-Mérignac, Novespace in collaborazione con Avico opera una trentina di voli parabolici all’anno, principalmente per le agenzie spaziali (tra cui CNES, ESA, DLR e JAXA) nell’ambito dei loro programmi di ricerca scientifica e per gli appassionati di tutta Europa.

Air Zero G di Novespace vanta oltre 30 anni di esperienza nell’organizzazione di voli in assenza di gravità. In particolare, l’A310 Zero-G uscì dalla linea di produzione di Airbus nel 1989. Operato per due anni dalla compagnia aerea Interflug della Germania Est, fu poi acquistato dal governo tedesco e riadattato e utilizzato per trasportare il cancelliere Angela Merkel e altri membri del governo federale tedesco. È stato ribattezzato “Konrad Adenauer” in onore del cancelliere tedesco del dopoguerra. Nel 2014, Novespace ha acquistato l’aereo A310 per sostituire l’Airbus A300 Zero-G il quale si stima che abbia effettuato 13.183 parabole, equivalenti a 80 ore accumulate in assenza di peso. Ora è esposto all’aeroporto di Colonia, in Germania.

A310 è stato ristrutturato per i voli parabolici da settembre 2014 a marzo 2015 da Lufthansa Technics ad Amburgo. La maggior parte delle modifiche è stata apportata alla cabina. Nella parte anteriore della cabina dell’aereo è stata allestita un’area per esperimenti con una superficie di 100 m2 e un volume di 200 m3 (lunghezza: 20 m, larghezza: 5 m, altezza massima 2,25 m) per un’ampia gamma di esperimenti in microgravità. Il pavimento, i lati e il soffitto sono stati imbottiti per una maggiore sicurezza dei passeggeri. Sono stati inoltre aggiunti corrimano e cinghie all’area, che è dotata di reti di sicurezza anteriori e posteriori. I sedili dei passeggeri sono stati mantenuti nella parte posteriore dell’aereo per essere utilizzati durante il decollo e l’atterraggio. Sono stati sviluppati e montati nella cabina di pilotaggio strumenti di volo speciali per consentire ai piloti di effettuare manovre paraboliche. Anche il programma di manutenzione dell’aereo è stato adattato per riflettere le caratteristiche specifiche dei voli parabolici. Equipaggiato dunque per voli parabolici, è stato utilizzato per la prima volta per la ricerca scientifica nel maggio 2015. L’Airbus Zero-G è ora il velivolo a gravità zero più grande al mondo in termini di capacità di passeggeri e superficie di esperimento.
Una missione condivisa tra Fondazione E. Amaldi e NSE ExpoForum
In questo contesto, eventi come NSE ExpoForum giocano un ruolo estremamente importante nel promuovere l’educazione, la consapevolezza e la partecipazione pubblica alla nuova economia spaziale. Attraverso iniziative come la NSE Student Challenge, la missione della Fondazione E. Amaldi è quella di incoraggiare i giovani a esplorare le potenzialità della nuova economia dello spazio e a considerare percorsi professionali nei settori scientifici, tecnologici, ingegneristici e matematici (STEM), contribuendo al progresso e all’innovazione nel settore. Per la Fondazione E. Amaldi il volo parabolico non è solo un’esperienza di divertimento, ma diventa soprattutto un’opportunità di apprendimento significativa. Gli studenti nonché futuri professionisti possono imparare di più sulla scienza e sulle sfide legate alle attività aeronautiche, all’ambiente di microgravità ed esplorazione spaziale. In secondo luogo, entrano in contatto con esperti del settore spaziale, astronauti, scienziati e professionisti. L’insieme degli aspetti giocano un ruolo significativo sui giovani, stimolandoli a intraprendere percorsi educativi e professionali legati allo spazio. È un modo tangibile per alimentare la passione per la scienza, la tecnologia e l’esplorazione spaziale, preparando la prossima generazione di innovatori per affrontare le sfide e cogliere le opportunità della nuova economia spaziale.





L’esperienza a bordo della vincitrice
Nel volo insieme alla vincitrice di NSE Student Challenge Giulia Cambone, c’erano complessivamente più di 40 passeggeri provenienti da varie parti del mondo. Poiché si trattava di un volo commerciale, non sono stati condotti esperimenti. L’esperienza a bordo è stata di natura dimostrativa e ricreativa. Prima del volo, il personale ha spiegato gli effetti della microgravità sul corpo e le sfide che gli astronauti affrontano nello spazio nonché illustrato le varie tipologie di gravità e le loro peculiarità. Prima della completa assenza di gravità, soprattutto nella fase di ascesa, si sperimenta una gravità pari a 1.8 rispetto a quella terrestre. Se si affrontasse questa fase stando in piedi il sangue sarebbe spinto verso le gambe, rischiando un rapido abbassamento di pressione. Il corpo umano è in grado di sostenere l’accelerazione lungo l’asse zeta, cioè lungo il petto, quindi è opportuno affrontare l’accelerazione stando distesi in modo che questa spinga verso il petto e non verso le gambe, ciò permette anche alle persone non addestrate di affrontare al meglio questa esperienza ed “è il motivo per cui vediamo gli astronauti quasi sdraiati, in fase di lancio, col sedile reclinato” ha spiegato Giulia. Si è trattato di 20-30 secondi in assenza di peso ripetuto per 15 volte e che permettono di sperimentare la stessa sensazione di microgravità che provano gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ha aggiunto Giulia. In tale prospettiva, i voli parabolici sono ottimi per condurre esperimenti in assenza di peso che non richiedano lunghi tempi per la loro esecuzione.
L’edizione 2023 di NSE ExpoForum
In tale prospettiva, tutti gli appassionati del settore spaziale, giovani e professionisti sono invitati a seguire e partecipare alle importanti novità previste all’interno dell’edizione 2023 di NSE ExpoForum che si terrà dal 5 al 7 dicembre 2023.
Organizzato da Fondazione E. Amaldi e Fiera Roma, il New Space Economy ExpoForum rappresenta un hub per il trasferimento tecnologico, offrendo una combinazione unica di expo e conferenza scientifica dedicata al potere trasformativo della nuova economia spaziale. Concentrandosi sulla valorizzazione del potenziale di un’imprenditorialità guidata dall’innovazione spaziale, questo evento si configura come una piattaforma dinamica in cui le idee rivoluzionarie incontrano il mondo pratico dei mercati terrestri. Innovatori e leader dell’industria convergono per esplorare come le tecnologie spaziali all’avanguardia possano essere integrate in modo fluido in settori diversificati come trasporti, agricoltura, salute, telecomunicazioni e altro ancora. Con una storia di numerose edizioni di grande valore alle spalle, il manifesto della quinta edizione di NSE ExpoForum è ora disponibile.

Così come il Rinascimento ha ridefinito la comprensione dell’umanità del mondo, NSE ExpoForum 2023 cerca di ridefinire il rapporto con lo Spazio e il suo potenziale impatto sulla Terra. Tre intere giornate verso una Rinascita con l’obiettivo di mostrare il potere trasformativo della tecnologia spaziale e accelerare il trasferimento tecnologico, stimolare la crescita economica e favorire l’integrazione di successo delle innovazioni spaziali nelle applicazioni terrestri, a vantaggio dell’intera società. In questo modo, NSE ExpoForum si impegna a catalizzare una nuova ondata di progressi, proprio come il Rinascimento ha aperto la strada a una rinascita culturale e scientifica.
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