Consorzio Hypatia – ricerca, formazione ed informazione sulle tecnologie innovative per uno sviluppo sostenibile

Una delle più importanti “fucine” di scienza del nostro Paese è l’Area di Ricerca Tuscolana.  Una realtà territoriale importante che probabilmente vede nel Lazio la realizzazione del più ampio polo scientifico europeo, rappresentando più del 50% delle realtà di ricerca italiane, con circa 3000 ricercatori che, lavorando tra Tor Vergata e i centri dell’INFN, ENEA, ESA-ESRIN, ASI, INAF e CNR. 

La presenza storica, qualitativamente e quantitativamente eccezionale, della comunità scientifica nel comprensorio tuscolano a sud della Provincia di Roma, ha rappresentato nel tempo un fattore di tale rilevanza socio-culturale e una grande risorsa per l’economia locale, da rendere questo territorio del tutto unico e peculiare nel panorama nazionale e tra i più significativi a livello internazionale. 

E’ qui che nasce, nel luglio del 2008, il progetto “HYPATIA”. 

Hypatia è un consorzio di ricerca i cui obiettivi principali sono la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse scientifiche, tecnologiche ed umane del territorio. Il progetto “Hypatia” è nato dalla collaborazione tra ricercatori di Università, Istituti di ricerca ed imprese per avviare e promuovere progetti di ricerca volti allo sviluppo sostenibile.

Il Network del Consorzio ha il ruolo di collettore tra i proprietari e produttori di know-how e le organizzazioni industriali, prestando particolare attenzione ai temi del trasferimento tecnologico e dell’incontro tra i laboratori di ricerca ed i luoghi di produzione. La forza del progetto Hypatia sta proprio nel creare spazi condivisi nei quali Enti di Ricerca, Dipartimenti universitari ed Imprese, operino per trovare interessi comuni e sinergie, promuovendo il trasferimento tecnologico come metodo concreto di crescita favorendo la collaborazione tra mondo scientifico e mondo industriale.

Il Consorzio è costituito da Imprese specializzate nella costruzione di apparati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nella meccanica di precisione, nell’elettronica di potenza e delle microonde, nei sistemi di storage dell’energia, nella realizzazione di software gestionali  e di controllo, nei sistemi di automazione industriale, nell’impiantistica di potenza ed altro.

Hypatia svolge una pratica interdisciplinare della ricerca nella scienza dei materiali, attraverso lo sviluppo di prototipi al fine di esplorare e dimostrarne le proprietà funzionali, le applicazioni e le prospettive tecnologiche.

Le iniziative degli ultimi anni

Il KET Lab (Key Enabling Technology Laboratory)

Una delle aree più promettenti dal punto di vista della crescita e del livello di competitività con gli altri Paesi è quella delle tecnologie abilitanti. 

Le tecnologie abilitanti o KET (dall’inglese Key Enabling Technologies) sono ritenute fondamentali per la crescita e l’occupazione, poiché sviluppano soluzioni o miglioramenti tecnologiciattraverso esperienze di ricerca capaci di rivitalizzare il sistema produttivo. Secondo la definizione data dalla Commissione Europea le tecnologie abilitanti sono tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate a elevata intensità di R&S, a cicli di innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati”.

Per questo, dalla collaborazione tra Hypatia e l’Agenzia Spaziale Italiana è nato il progetto KET Lab. Il modello di riferimento a cui si ispira è il Fraunhofer Institute tedesco, eccellenza assoluta nel trasferimento tecnologico e nella ricerca applicata. 

L’idea consiste nello sviluppo di una rete di Infrastrutture Tecnologiche Complesse, i KET-Lab (Key Enabling Technologies – Laboratory), dotate di laboratori multidisciplinari, che facciano da supporto alle attività di R&S delle Piccole e Medie Imprese ma con la capacità di interagire con la Grande Impresa fornendo un terreno comune di lavoro e di confronto ai ricercatori e tecnici delle imprese con quelli delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca. www.ketlab.it

La Fondazione E. Amaldi

Il 28 marzo 2017, l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consorzio di Ricerca Hypatia, hanno dato vita ha un progetto ambizioso che vuole proporre un nuovo modo di interpretare la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, costituendo la Fondazione E. Amaldi. 

L’obiettivo primario della Fondazione E. Amaldi è quello di promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico, partendo dal settore spaziale, come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione. Il modello di riferimento a cui ci si è ispirati è il Fraunhofer Institute tedesco, eccellenza assoluta nel trasferimento tecnologico e nella ricerca applicata, che in oltre sessanta anni ha dato un contributo decisivo alla crescita tecnologica ed allo sviluppo della Germania.

www.fondazioneamaldi.it

Settori di ricerca – 2019

Advanced Manufacturing

Research and development in additive manufacturing processes

Special components for Bioengineering

Advanced Materials

CIGS Thin Film Solar Cells

 Special thin-film sensors with two-dimensional materials

New materials for Additive Manufacturing

Radiation Shield

Biomedicine

Tailored electrospun mats

Aptamer-based sensor for early cancer diagnosis

Research in microgravity

Smart grid solutions

“early warning” advanced sensor systems

 Energy Storage System

 Integrated communication systems

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